Il fumo e gli europei: ecco cosa ci dice l’analisi della Commissione
Diffusi i dati sul consumo di sigarette e tabacco tra i Paesi Membri
La Commissione Europea, grazie ai suoi numerosi strumenti, è sempre in prima linea per salvaguardare la salute dei cittadini europei. Sotto la sua lente di ingrandimento è finito questa volta il consumo di tabacco e la dipendenza dal fumo e dalle sigarette. Le iniziative per ridurre questo vizio molto diffuso e poco salutare non mancano di certo e i sondaggi effettuati mostrano una sempre maggiore presa di coscienza dei cittadini stessi.
In occasione della Giornata mondiale senza tabacco, celebratasi lo scorso 31 maggio, la Commissione europea ha presentato la sua ricerca in merito all’atteggiamento dei cittadini europei nei confronti del tabacco. Le indagini della Commissione sono note con il nome di Eurobarometro. Istituiti nel 1973, il principale scopo delle statistiche Eurobarometro è quello far conoscere gli atteggiamenti dei cittadini europei e di analizzarne le tendenze in modo da fornire un quadro esauriente alle istituzioni comunitarie. Svolti simultaneamente nei diversi Paesi per sondare l’opinione pubblica, le indagini della Commissione sono divise in 3 macrotipologie:
- Eurobarometri standard, somministrati due volte l’anno;
- Eurobarometri su temi contingenti, che indagano su temi provvisori rilevanti;
- Eurobarometri speciali o flash, che sono ripetuti ciclicamente e riguardano temi di attualità.
L’indagine sul consumo di tabacco
L’indagine svolta e presentata recentemente riguarda il consumo di tabacco fra i cittadini degli Stati membri. I dati emersi sono significativi e hanno portato l’attenzione di tutti su un fenomeno davvero preoccupante che provoca numerosi decessi all’anno. Morti che potrebbero essere benissimo evitate.
Annualmente infatti sono circa 700 mila le persone che decedono prematuramente in Europa a causa del tabacco, ponendo quest’ultimo sul podio dei fattori principali di morti evitabili. In Italia i decessi causati dal tabacco sono circa 70 mila, mentre per quanto riguarda l’intero globo, i dati sono allarmanti: in un futuro non troppo distante, si parla infatti di 2030, il tabacco ucciderà oltre 8 milioni di persone e i quattro quinti di queste saranno abitanti di Paesi con redditi medio-bassi.
Dall’analisi condotta nei mesi di febbraio e marzo 2012 è emerso che:
- il numero medio di sigarette consumate giornalmente è lievemente calato attestandosi a 14,2 (in diminuzione rispetto 2009 dove la media era 14,4 sigarette al giorno);
- il 60% dei cittadini europei è favorevole a misure per rendere il tabacco meno desiderato, visibile e attraente;
- oltre il 70% dei cittadini è favorevole all’introduzione di strumenti in grado di contrastare il traffico illecito di sigarette;
- il 70% di fumatori ed ex fumatori ha iniziato prima dei diciotto anni;
- il 28% dei cittadini della Comunità Europea sopra i quindici anni fuma;
- il 33% di fumatori ed ex fumatori europei ammette che gli avvertimenti apposti sulle confezioni di sigarette hanno influenzato i loro comportamenti in merito al consumo di tabacco.
La politica della Commissione per ridurre il consumo di tabacco è ricca di iniziative e attività e sono in discussione nuove norme che facciano calare in fretta i dati preoccupanti che provengono dalle indagini effettuate. Proprio per questo la Commissione presenterà una nuova proposta nel secondo semestre del 2012. Gli Stati membri, dal canto loro, hanno sposato da tempo la causa della lotta al tabagismo ed hanno adottato e attuato normative per salvaguardare la salute dei cittadini. Tra le iniziative più rilevanti ci sono norme che vietano il fumo nei luoghi di lavoro, nei luoghi pubblici chiusi e sui mezzi di trasporto pubblici.
Il Commissario alla Salute John Dalli, più volte protagonista anche presso l’Organizzazione Mondiale della Sanità per assicurare la viva partecipazione dell’Europa alla lotta al tabagismo, si è così espresso: “ Sono estremamente preoccupato per il fatto che la maggior parte di cittadini europei inizia a fumare ad un’età molto precoce (…) E’ in questo spirito che la Commissione sta elaborando una proposta di revisione della direttiva sui prodotti del tabacco”.
Uno sguardo all’Italia
Per quanto riguarda l’Italia, dal sondaggio è emerso che i cittadini dello Stivale sono disposti ad accettare nuove regole e norme più severe al fine di continuare a combattere la dipendenza dal tabacco. Un disegno di legge innovativo esiste già ma è fermo ormai da circa tre anni alla Commissione Sanità del Senato. Questa nuova proposta di legge prevede nuovi limiti: il divieto di fumare ai minori di sedici anni, il divieto di fumo in determinati luoghi pubblici come cortili scolastici, stadi, parchi e giardini. Le prerogative per diventare legge ci sono tutte ma i recenti cambiamenti in seno all’Esecutivo italiano hanno ritardato il progetto e la sua messa in atto.
Dai dati diffusi dalla Commissione europea si può notare come la media delle sigarette giornaliere fumate in Italia sia di poco sotto quella europea (13,9 rispetto a 14,2) ma comunque in aumento rispetto al 2009. La maggior parte degli italiani è d’accordo però su alcuni punti:
- la messa la bando della pubblicità del tabacco presente nei punti vendita;
- la collocazione delle sigarette in un posto più nascosto, lontano dalla vista dei clienti;
- l’aumento delle tasse sulle sigarette;
- il divieto di vendita nei distributori automatici.
In conclusione, sia i cittadini europei sia quelli italiani si stanno rendendo pian piano conto del fatto che la dipendenza da tabacco e dalla sigarette non comporta alcun beneficio per la salute e che il fumo è una tra le principali cause di morte. Una causa che potrebbe essere evitata. C’è anche il rovescio della medaglia: se da una parte ci si guadagna in salute, dall’altra si potrebbe avere un impatto economico del tutto negativo visto che il giro d’affari legato al mondo delle sigarette e del tabacco supera i 100 miliardi di euro. Un dilemma di vaste dimensioni che non può però competere con il dono della vita.
Per saperne di più visitate il sito: http://ec.europa.eu/health/eurobaro...
Autori
Claudio Pietrotti
Iscritto al corso di laurea in Scienze della Comunicazione presso l’università di Roma Tor Vergata.
Parole chiave
Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa

L’Eurosblog è media partner dell’iniziativa "Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa" organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una serie di dibattiti aperti tra la Commissione europea e i cittadini sui temi dell’occupazione, della protezione dei cittadini e della sostenibilità. L’obiettivo è rispondere insieme alla domanda: “Che Europa vogliamo nel futuro?”. Guarda il video viral e fai la tua domanda su Twitter, utilizzando l’hashtag #EUdeb8. Segui l’evento in streaming su http://webcast.ec.europa.eu/eutv/po...
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di Christian Pellerin, le 6 febbraio 2013
Thank you very much for your insights on environmental policy in Europe and for sharing the views of the European representatives.



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