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Emergency Response Coordination Centre (ERCC): assistenza alle popolazioni colpite da catastrofi



Il nostro pianeta come sappiamo è sempre più oggetto di consistenti catastrofi a causa dei suoi rapidi mutamenti climatici. Il 15 maggio 2013, la Commissione europea ha lanciato il Centro di coordinamento di risposta all’emergenza con lo scopo di garantire una reazione più dinamica alle catastrofi e per aiutare a fronteggiarle in maniera adeguata attraverso un’idonea preparazione.

Nel suo primo anno di attività, l’ERCC ha registrato ben 35 azioni di soccorso in catastrofi naturali. Questo ha significato non solo una risposta rapida ed efficace ma anche un coordinamento interno ed esterno all’Europa. Ma nello specifico dove ha portato il suo aiuto? Un caso per tutti è stato quello del tifone Haiyan nelle Filippine, uno dei tifoni più potenti che si siano mai registrati e che ha colpito il paese nel mese di novembre 2013. Subito dopo la catastrofe naturale, l’ERCC ha inviato i primi soccorsi attraverso la protezione civile dell’Ue ed ha fornito inoltre un’assistenza salva vita. In una situazione così complessa ed in continuo mutamento, l’intervento del Centro è stato essenziale per poter adempiere alle richieste più urgenti da parte della popolazione colpita. Questo ovviamente non è l’unico esempio, ma ci sono anche nazioni europee come il Portogallo e la Bosnia-Erzegovina che sono state aiutate allorché si sono trovate di fronte ad incendi boschivi in vaste zone dei due Paesi. La crisi in Siria è un’altra situzione in cui l’ERCC si è concentrato per poter offrire assistenza e sia la Giordania che la Bulgaria hanno richiesto degli aiuti per poter sostenere sia a livello medico che di ricovero i rifugiati siriani. In questo caso l’organizzazione è prontamente intervenuta offrendo ambulanze, tende, coperte, pacchi per l’igiene e set da cucina forniti dagli Stati membri. Inoltre l’ERCC ha monitorato e analizzato i rischi conseguenti alle catastrofi, mostrando ai paesi dell’Ue la situazione attraverso immagini satellitari dei paesi colpiti. Per esempio sono state preparate 118 mappe satellitari in riferimento all’inondazione che l’Europa ha subìto nel 2013 e questo ha consentito agli Stati membri di poter monitorare meglio la situazione.

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Come agisce l’ERCC per offrire una risposta adeguata ed efficace in riferimento alle catastrofi? L’ERCC ha la possibilità di affrontare fino a tre richieste simultaneamente in diversi fusi orari. Subito dopo aver ricevuto la richiesta da parte di un paese o delle Nazioni unite per una catastrofe, si mobilita indirizzando il team di esperti e agevola il trasporto per l’assistenza. Non solo ma pianifica, monitora, coordina a livello operativo e offre un sostegno logistico. Fornisce uno scambio continuo e costante di informazioni tra la protezione civile e le autorità competenti in materia di aiuti umanitari, offrendo informazioni in tempo reale sul sostegno richiesto e mettendo al corrente gli Stati membri dell’Ue e gli altri paesi che partecipano.

Chi trae vantaggio dall’ERCC? Tutti i Paesi facenti parte dell’Ue e quelli esterni, in quanto monitora, valuta i disastri, raccoglie le richieste di assistenza e coordina il trasporto e gli aiuti con i vari partner.

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Come agisce l’ERCC in rapporto alla legislazione della protezione civile presente nell’Ue? La legislazione per la protezione civile dell’Ue è stata rivista nel 2013 e offre sostegno per le catastrofi naturali affrontando la crisi dall’inizio alla fine, dalla preparazione alla pianificazione alle azioni di risposta. Per poter offrire un servizio sempre più efficiente organizza e prepara dei corsi con esercizi sul campo e simulazioni di emergenza.



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Autori

Vanessa Piacenti
Studentessa del corso di laurea triennale in Scienze della comunicazione, Università si Roma Tor Vergata.

Parole chiave



Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa

L’Eurosblog è media partner dell’iniziativa "Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa" organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una serie di dibattiti aperti tra la Commissione europea e i cittadini sui temi dell’occupazione, della protezione dei cittadini e della sostenibilità. L’obiettivo è rispondere insieme alla domanda: “Che Europa vogliamo nel futuro?”. Guarda il video viral e fai la tua domanda su Twitter, utilizzando l’hashtag #EUdeb8. Segui l’evento in streaming su http://webcast.ec.europa.eu/eutv/po...

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