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Scuola

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Dalla relazione, realizzata con l’ausilio del gruppo Ue di alto livello sull’alimentazione e l’attività fisica a sostegno della strategia Ue 2007 per l’alimentazione, il sovrappeso e l’obesità e per il piano d’azione dell’Ue sull’obesità infantile 2014-2020, emerge quanto per i paesi europei sia importante e fondamentale il sostegno della ristorazione scolastica per la salute, lo sviluppo e i risultati scolastici dei bambini.

Lo studio ha analizzato i dati dei 28 Stati membri dell’Ue più Norvegia e Svizzera, evidenziando come le disposizioni variano da paese a paese. Questo perché ogni qual volta si presenta la necessità di stabilire quantità e menù dei cibi da offrire ai più piccoli, le decisioni sono volontarie e non (...)

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Lo scorso 26 giugno il Commissario europeo per lo sviluppo, Andris Pielbags, ha annunciato il rinnovato impegno dell’Unione europea in materia di istruzione. Infatti, per il periodo 2014- 2020, verranno destinati 4.5 miliardi di euro ai paesi in difficoltà che il Partenariato Globale per l’Educazione (GPE) aiuta. I fondi serviranno per finanziare l’istruzione e per garantire un processo di crescita economica e umana a realtà sottosviluppate.

L’annuncio dei finanziamenti è avvenuto durante la Conferenza del Partenariato Globale per l’Educazione, tenutasi a Bruxelles alla presenza di oltre 40 ministri dell’istruzione provenienti dai paesi in via di sviluppo e del direttore generale dell’Unesco, Irina Bokova. Non sono mancati, inoltre, (...)

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Quella in cui viviamo tutti i giorni è una società interconnessa, in cui sempre più persone, di qualunque fascia di età, si avvalgono dell’uso di tecnologie. Tuttavia, soprattutto per i più piccoli, è evidente come il mondo scolastico non rifletta esattamente questa realtà.

Nei paesi dell’UE oltre il 60% dei bambini frequentano scuole e istituti non ancora dotati di tecnologia digitale. La scuola non fornisce sistemi di lettura digitale, software di esercizi, simulazioni o giochi didattici. Soltanto la metà dei giovani di 16 anni frequenta ‘istituti digitalizzati’ e (...)

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Il prontuario soprannominato “Un E-book per l’Europa” nasce in forma digitale per far conoscere in maniera adeguata l’Europa nelle scuole. I temi che più interessano il manuale sono in particolare euro e governance europea, la storia dell’integrazione europea, l’istituzione dell’Ue successiva al Trattato di Lisbona, lo sviluppo sostenibile, il ruolo che l’Ue ricopre a livello internazionale e infine i diritti e la cittadinanza europea.

Il progetto è sostenuto e propugnato dalle maggiori istituzioni presenti nel nostro paese e in Europa tra le quali vanno ricordate l’Università di Genova, il Centro in Europa e l’associazione Clio ’92 in collaborazione con il programma Jean Monnet che si focalizza sulla comprensione costante (...)

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Ancora una volta l'Italia dimostra di non reggere il passo con gli altri paesi europei, i dati Eurostat parlano chiaro: solo il 21% di italiani iscritti all'università si laurea entro i 34 anni; il 26% delle donne e il 17% degli uomini. I dati ci rilegano in fondo alla classifica, superati anche dalla Romania, ex maglia nera nel 2010, oggi con il 21,8%.

Sono questi i dati che ci rilegano in fondo alla classifica, superati anche dalla Romania, ex maglia nera nel 2010, oggi con il 21,8%.

L’ Italia nettamente fuori media UE, non è altro che l’esito preoccupante di un paese in cui le cose sono andate sempre peggiorando, non riuscendo mai a volgere (...)

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Dal 2006 ad oggi il numero dei computer a disposizione delle scuole è aumentato notevolmente: ciò permette da una parte di offrire ad esse la possibilità di collegarsi ma dall’altra avviene una fruizione molto irregolare di questi dispositivi.

Secondo lo studio pubblicato dalla Commissione Europea, nelle scuole dell’Ue gli insegnanti hanno bisogno di un valido supporto e delle competenze necessarie per poter affrontare ed essere all’altezza delle nuove tecnologie. I risultati parlano chiaro: in nove anni di studi solamente un ragazzo (...)

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Il mese di aprile in Europa inizia all'insegna della statistica e dei dati. L'Eurostat ha infatti pubblicato i dati raccolti in materia di istruzione e abbandono scolastico relativi all'anno 2012. Dall'indagine è emerso che l’UE e i suoi Stati membri si sono mossi nella giusta direzione e hanno compiuto decisivi passi in avanti in quest’ambito. Sempre più persone completano l’istruzione superiore e l’abbandono scolastico è in calo. Unica nota negativa i dati sul sesso forte: i maschi restano indietro.

L’11 aprile 2013, l’Eurostat, l’ufficio statistico dell’Unione europea, ha diffuso i dati relativi all’anno 2012 riguardanti i risultati ottenuti dai diversi Stati membri al fine di raggiungere gli obiettivi della strategia “Europa 2020” nel campo dell’istruzione. L’impegno dei Paesi dell’UE si è (...)

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Di recente la Commissione Europea ha diretto uno studio che prende in considerazione la situazione dei minori figli di migranti che subiscono il rischio di essere segregati a livello scolastico e trovarsi in scuole che offrono loro poche risorse. Questo porta a far sì che i ragazzi abbandonino prima del tempo la scuola o che abbiano un rendimento scolastico insufficiente. Su quest’ultimo punto si focalizza il lavoro svolto dalla Commissione Europea che intende fornire un aiuto educativo anche a livello di integrazione per permettere anche ai ragazzi stranieri di integrarsi in società.

Il lavoro ha analizzato ben 15 paesi per esaminare il loro flusso migratorio e capire se i vari Stati membri dell’Unione contribuiscano o meno nel fornire un sostegno valido ai minori. Gli Stati oggetto di studio sono Austria, Belgio (comunità fiamminga), Cipro, Danimarca, Francia, Germania, (...)

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Stando a uno studio condotto dalla rete Eurydice per conto della Commissione europea, a partire dal 2010 l’investimento pubblico nel settore dell’istruzione si è ridotto in 8 dei 25 Stati membri esaminati. Emblematica la situazione dell’Italia che nel 2012 ha fatto registrare un calo del bilancio superiore al 5%; diminuzione che va a sommarsi ai tagli tra l’1 e il 5% già registrati nell’anno 2011.

“Sono tempi difficili per le finanze nazionali ma abbiamo bisogno di un approccio coerente in tema di investimenti pubblici nell’istruzione e nella formazione poiché questa è la chiave per il futuro dei nostri giovani e per la ripresa di un’economia sostenibile nel lungo periodo. Se gli Stati membri (...)

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“Diventare cittadini europei” è il concorso riservato a tutti gli studenti delle scuole secondarie di 1° e 2° grado italiane.

L’iniziativa, promossa dall’Associazione del consiglio dei comuni e delle regioni d’Europa (A.I.C.C.R.E.) e dal Consiglio italiano del movimento europeo (C.I.M.E) in collaborazione con l’associazione europea degli insegnanti-sezione italiana (A.E.D.E), il centro italiano di formazione europea (...)

Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa

L’Eurosblog è media partner dell’iniziativa "Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa" organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una serie di dibattiti aperti tra la Commissione europea e i cittadini sui temi dell’occupazione, della protezione dei cittadini e della sostenibilità. L’obiettivo è rispondere insieme alla domanda: “Che Europa vogliamo nel futuro?”. Guarda il video viral e fai la tua domanda su Twitter, utilizzando l’hashtag #EUdeb8. Segui l’evento in streaming su http://webcast.ec.europa.eu/eutv/po...

Quale Europa vogliamo nel futuro?


Ultimo commento

Erasmus+: il nuovo programma di studio per i giovani in Europa
di réduction toysrus, le 21 agosto 2013

Nice article :). I’ve studied abroad in Espagna y eso fue una experiencia unica: tanto al nivel laboral como humano! Je recommande ça à tout le monde :)


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15 marzo 2015
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17 febbraio 2015



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