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Balcani

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L’allargamento dell’Unione Europea sta coinvolgendo sempre più Paesi dell’Est e dell’area balcanica. In ordine cronologico l’ultimo candidato a diventare in un futuro non troppo lontano membro della Comunità internazionale è il Montenegro. Il piccolo Stato deve però allinearsi all’insieme di principi e norme presenti in Europa da tempo.

Finalmente ci siamo. Dopo anni di intese, accordi e sforzi, il 29 giugno scorso, sono iniziati i negoziati per l’adesione ufficiale all’Unione Europea del Montenegro. Il piccolo Paese balcanico, che conta poco meno di settecento mila abitanti, ha appreso la notizia con estrema soddisfazione, (...)

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Lo scorso 12 ottobre, il commissario europeo all’allargamento, Stefan Fule, ha presentato una rosea prospettiva di adesione all’Ue degli otto paesi candidati, tra i quali i cinque della regione balcanica: Serbia, Croazia, Montenegro, Albania e Bosnia. Luci ed ombre sugli ex paesi sovietici, molta strada è stata fatta verso il matrimonio comunitario, ma sono ancora moltissime le preoccupazioni di Bruxelles, a partire dall’instabilità delle riforme democratiche e dai mai sopiti contrasti interni tra le diverse comunità.

Nonostante non goda di buona salute, per usare un lapalissiano eufemismo, l’Europa vuole allargarsi. E a chi è rivolto l’allargamento? A diversi paesi che soffrono già di gravi problemi interni. Pertanto le faglie del sistema euro, che già con la crisi economica si sono trasformate in voragini, con (...)

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La commissione europea ha approvato i certificati verdi della Romania. Così, l’obiettivo europeo che auspica per il 2020 di raggiungere il 20% della produzione di energia da fonti rinnovabili sembra fare un passo in avanti.

Per certificati verdi s’intendono dei titoli negoziabili che vengono concessi a imprese che producono una certa quantità di energia elettrica generata da fonti rinnovabili. Ogni Paese europeo gestisce la concessione dei certificati in modo diverso, uguale per tutti, però, è la clausola, secondo la (...)

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“L'adesione della Serbia e dei Balcani occidentali all'Unione Europea è un forte interesse strategico non solo per Belgrado, ma anche per la stessa Europa”. Queste sono le parole di Franco Frattini, Ministro degli Esteri italiano, rilasciate in un conferenza stampa congiunta con Vuk Jeremic, suo collega belgradese, tenutasi l’8 febbraio 2011 nel paese balcanico.

L’Italia, ed insieme a lei l’Europa, nel 2011, tornano a ribadire il proprio interesse per la Serbia. Ad accendere i riflettori su questo paese, per fortuna, non sono solamente i riflettori dello stadio “Luigi Ferraris” di Genova, in cui, il 12 ottobre 2010, un gruppo di ultrà serbi provocò scontri (...)

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Il traffico di organi è un argomento di scottante attualità. Parlando di questo turpe fatto, la maggioranza delle persone è portata a pensare ai rapimenti di tutti quei bambini scomparsi in circostanze misteriose. Forse non tutti sanno che molte volte a muovere questa macchina criminale, stando al rapporto Marty, è proprio lo Stato. Come nel caso della sparizione e della morte di molti dei prigionieri caduti nelle mani del regime durante la guerra in Kosovo.

Netta la maggioranza da parte del Parlamento Europeo, che ha approvato, martedì 26 gennaio, la risoluzione di Dick Marty, contro i crimini commessi in Kosovo, riguardanti traffico illegale di armi, droghe e organi umani.

I reati denunciati nel rapporto dal senatore svizzero, possono essere (...)

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Vento gelido spira dal sud-est dell’Europa. L’Albania, il Paese delle aquile, dal giugno 2009 sta attraversando una profonda crisi economica e politica, improvvisamente degenerata in violenti scontri di piazza avvenuti nella capitale, Tirana, il 21 gennaio 2011.

I tumulti di questi giorni sembrano farci rivivere una storia già raccontata: era il febbraio del 1997, quando la situazione in quei territori diventava incandescente a causa del crollo “delle piramidi finanziarie“. L’economia albanese, uscita nel 1990 da una situazione di disastrosa pianificazione (...)

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L’area geografica dell’Europa sud orientale che, partendo dalle porte di Trieste, si estende fino a quelle di Salonicco è definita penisola balcanica, e rimane per molti, ancora oggi, nella sua struttura storica e umana, una zona grigia priva di una precisa fisionomia. In verità, questa fascia di terra è da un millennio e mezzo teatro di un drammatico scontro di popoli, civiltà e religioni. E’ a partire dal VII secolo, cioè da quando migliaia di migranti vi si insediarono, che si costituirono le tre grandi etnie che ancora oggi vi abitano e che nel corso dei secoli hanno segnato il destino dell’Europa e del Mediterraneo attraverso cruenti scontri: serbi, croati e sloveni. Questi conflitti arrivarono al loro apice nel periodo tra il 1991 e il 1999, dove hanno avuto luogo diverse vicende belliche, a cominciare dall’intervento dell’Armata popolare in Slovenia, passando per l’operazione Nato, fino a giungere alla cronaca dei nostri giorni: la candidatura di adesione della Serbia all’Unione Europea.

E’ dopo la caduta di Slobodan Milosevic, ex presidente della Repubblica Serba, avvenuta nel giugno 2001, che la Serbia si avvia a far rotta verso l’Unione Europea. Il 22 dicembre 2009 il Presidente Boris Tadic avvia la trattativa per l’entrata in Europa, con la volontà di raggiungere questo (...)

Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa

L’Eurosblog è media partner dell’iniziativa "Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa" organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una serie di dibattiti aperti tra la Commissione europea e i cittadini sui temi dell’occupazione, della protezione dei cittadini e della sostenibilità. L’obiettivo è rispondere insieme alla domanda: “Che Europa vogliamo nel futuro?”. Guarda il video viral e fai la tua domanda su Twitter, utilizzando l’hashtag #EUdeb8. Segui l’evento in streaming su http://webcast.ec.europa.eu/eutv/po...

Quale Europa vogliamo nel futuro?


Ultimo commento

Erasmus+: il nuovo programma di studio per i giovani in Europa
di réduction toysrus, le 21 agosto 2013

Nice article :). I’ve studied abroad in Espagna y eso fue una experiencia unica: tanto al nivel laboral como humano! Je recommande ça à tout le monde :)


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15 marzo 2015
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17 febbraio 2015



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