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Crisi Finanziaria

Crisi Finanziaria


Crisi Finanziaria

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Stando a uno studio condotto dalla rete Eurydice per conto della Commissione europea, a partire dal 2010 l’investimento pubblico nel settore dell’istruzione si è ridotto in 8 dei 25 Stati membri esaminati. Emblematica la situazione dell’Italia che nel 2012 ha fatto registrare un calo del bilancio superiore al 5%; diminuzione che va a sommarsi ai tagli tra l’1 e il 5% già registrati nell’anno 2011.

“Sono tempi difficili per le finanze nazionali ma abbiamo bisogno di un approccio coerente in tema di investimenti pubblici nell’istruzione e nella formazione poiché questa è la chiave per il futuro dei nostri giovani e per la ripresa di un’economia sostenibile nel lungo periodo. Se gli Stati membri (...)

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Nei giorni scorsi il vicepresidente della Commissione europea, Antonio Tajani, ha lanciato a Roma una campagna di informazione volta a garantire un rapido recepimento nelle legislazioni nazionali della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali. Solo così sarà possibile salvaguardare le PMI europee dal rischio fallimento.

«Ogni anno migliaia di PMI falliscono nella vana attesa che le loro fatture siano pagate. Il nostro impegno è quello di combattere questo malcostume, che da tempo suscita la preoccupazione delle imprese. È necessario che gli Stati membri recepiscano al più presto la direttiva sui ritardi di (...)

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Nata a seguito dello scandalo Watergate e fondata dall’economista James Tobin, dal quale prende il nome, la tassa attacca le transizioni finanziare e si pone come obiettivo quello di garantire la stabilità valutaria internazionale. La Tobin Tax potrebbe presto diventare realtà. Si attende la decisione definitiva di alcuni dei Paesi membri. In modo particolare Italia e Spagna sembrano rappresentare l’ago della bilancia: la svolta è nelle loro mani.

La richiesta di Francia e Germania

Germania e Francia, attraverso i loro portavoce, i ministri delle Finanze Wolfgang Schaeuble e Pierre Moscovici, hanno inviato un comunicato alla Commissione europea chiedendo di permettere a 9 Stati membri di introdurre una tassa sulle transazioni (...)

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Durante il discorso Barroso ha voluto concentrarsi principalmente sugli effetti della crisi economica e sulla democrazia. Ha voluto esprimere la necessità di “un’Europa più unita” per superare la crisi e conservare la sovranità in un mondo sempre più globalizzato. “Globalizzazione vuol dire più integrazione, e più integrazione vuol dire più democrazia” ha dichiarato. Ha quindi sottolineato l’irreversibilità della moneta unica, ammonendo gli Stati più vulnerabili all’assunzione delle proprie responsabilità, invitandoli a mantenere gli impegni di risanamento ed esortando gli Stati più forti a seguire la strada della solidarietà e della coesione.

Barroso ha ribadito che l’attuale crisi non è solo di natura economica e finanziaria ma anche sociale. Ad essere in crisi è la politica stessa a causa di una mancanza di fiducia da parte dei cittadini per le istituzioni. I cittadini ormai si sentono abbandonati, minacciati, costretti a cambiare (...)

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Non è un caso che il meeting sia avvenuto pochi giorni dopo l'approvazione da parte della Corte Costituzionale tedesca dell'Esm, il Meccanismo europeo di stabilità, giornalisticamente noto come "fondo salva-stati". La situazione europea sembra sempre più incerta, nonostante le rassicurazioni che arrivano sporadicamente da rappresentanti continentali. In particolare è stata analizzata la situazione della Grecia, il Paese che forse più di tutti ha risentito della crisi.

Con l’espressione Ecofin si indica il Consiglio economia e finanza dell’UE, formato dai ministri delle finanza e dell’economia dei diversi Stati membri. Quello che traspare dall’incontro è un cauto ottimismo, che francamente stona con la percezione che i cittadini hanno di questa infinita crisi. (...)

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Sono giorni caldissimi per il futuro della Grecia, con il famigerato default e l'uscita dall'euro da scongiurare. Si susseguono i vertici tra i maggiori esponenti politici europei, che lavorano per scongiurare il ritorno della dracma ad Atene.

Il Ministro greco delle Finanze, Yannis Stournaras, ha affermato che la Grecia “deve restare nella zona euro” per evitare il rischio di precipitare in una miseria mai registrata prima. Il monito dell’economista ellenico è perentorio ed è lanciato alla vigilia di una settimana cruciale, l’ennesima, (...)

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E’ stato un incontro imprevisto, un “fuori programma”. I due si sono incontrati presso l’ambasciata italiana a Londra, in visita in occasione dei giochi olimpici. Lo stesso Draghi è intervenuto nel corso della “Global Investment Conference” organizzata dal governo britannico a Londra. “All'interno del proprio mandato, la Bce è pronta a fare qualunque cosa per preservare l'euro, e credetemi, questo basterà”. Le parole del presidente della Banca Centrale Europea risultano ottimiste e speranzose. “Negli ultimi sei mesi l'area euro ha mostrato progressi straordinari. L'Eurozona - ha continuato il banchiere - è “molto più solida di quanto si pensi”. Per Draghi “non è possibile immaginare la possibilità che un paese esca dall'Eurozona”. A detta di Draghi i paesi dell’area euro hanno fatto notevoli progressi e l’eurozona ha il potere di sconfiggere la speculazione sui mercati. Intanto il Fondo Monetario Internazionale accoglie con favore le dichiarazioni di Draghi, “che sono la conferma dell’impegno della Bce a fare tutto quanto è necessario”.

La Germania e la Francia sono determinate a fare tutto il possibile per proteggere l’eurozona. Lo hanno dichiarato la cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese François Hollande, in una nota congiunta diffusa dal governo tedesco. Un sostegno politico che rafforza ulteriormente (...)

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Il quadro trimestrale della situazione occupazionale e sociale Ue pubblicato dalla Commissione designa che il numero di famiglie italiane che non riesce a pagare il mutuo sulla casa è aumentato in maniera allarmante: una su quattro. Secondo la stima della Bri (Banca dei Regolamenti Internazionali), le spese per interessi e restituzioni del capitale dei mutui sono arrivate ai massimi degli ultimi trent’anni. Nel rapporto della Bri si sottolineano soprattutto i rischi a livello mondiale di un indebitamento ancora eccessivo, suggerendo alle banche di fare pulizia nei bilanci, facendo accordi con i mutuatari ed evitando così il pignoramento su vasta scala.

Da settembre 2008 allo stesso mese del 2011 in termini assoluti l’importo medio di ciascuna famiglia italiana si è attestato attorno ai 21.000 euro di debito. Su questa cifra i mutui pesano del 41,5% , mentre gli altri prestiti e il credito al consumo rispettivamente per il 20% e il 13,6%. (...)

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Dopo un estenuante vertice, i leader europei sono riusciti a giungere ad un accordo riguardante le misure da attuare per permettere una maggiore stabilizzazione finanziaria ed economica. Il provvedimento ha incontrato però numerose difficoltà e le polemiche non sono mancate.

In un recente vertice avvenuto a Bruxelles tra le giornate del 28 e 29 giugno scorso e conclusosi in tarda serata tra i Capi di Governo dei diversi Paesi europei, il Presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, fiancheggiato del Primo Ministro iberico Rajoy, ha raggiunto un accordo con la (...)

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“La situazione è tale che non possiamo permetterci di non sfruttare la più piccola possibilità per creare anche un solo posto di lavoro in più”. Crescita e occupazione, quindi, sono le priorità del viceministro per gli affari europei Andreas Mavroyiannis, che ha parlato all’indomani dell’incarico della Repubblica di Cipro alla presidenza UE, subentrando a quella danese. Ma il caso ha voluto che proprio in questi giorni l'agenzia internazionale di rating Fitch's, seguendo Standard & Poor's e Moody's nella riduzione del rating del credito, ha abbassato Cipro allo status di “spazzatura”, rendendo ancor più drammatica una situazione economica già disastrosa

Membro dell’Unione Europea dal maggio 2004 e dell’Eurozona dal gennaio 2008, Cipro (che conta poco più di 800.000 abitanti) è lo Stato più orientale del continente e le sue coste si trovano a 200 chilometri da quelle della Siria e del Libano. Dal 1 luglio l’isola ha assunto la presidenza UE, (...)

Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa

L’Eurosblog è media partner dell’iniziativa "Dialogo con i cittadini sul Futuro dell’Europa" organizzata dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea. Una serie di dibattiti aperti tra la Commissione europea e i cittadini sui temi dell’occupazione, della protezione dei cittadini e della sostenibilità. L’obiettivo è rispondere insieme alla domanda: “Che Europa vogliamo nel futuro?”. Guarda il video viral e fai la tua domanda su Twitter, utilizzando l’hashtag #EUdeb8. Segui l’evento in streaming su http://webcast.ec.europa.eu/eutv/po...

Quale Europa vogliamo nel futuro?


Ultimo commento

Erasmus+: il nuovo programma di studio per i giovani in Europa
di réduction toysrus, le 21 agosto 2013

Nice article :). I’ve studied abroad in Espagna y eso fue una experiencia unica: tanto al nivel laboral como humano! Je recommande ça à tout le monde :)


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15 marzo 2015
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17 febbraio 2015



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